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Giro delle malghe – Campogrosso

 

E’ un percorso molto semplice, percorribile sia in estate che in inverno, che si sviluppa in alta Vallarsa ai piedi del monte Cornetto e del Baffelan. Alla portata di tutti è interessante in estate perché attraversa le zone di alpeggio delle malghe, le sorgenti del Leno e dell’acquedotto di Vallarsa e la vista mozzafiato delle guglie delle Piccole Dolomiti. In inverno è una splendida passeggiata da percorrere con le ciàspole o gli sci.
Parcheggiata la macchina al passo Pian delle Fugazze nei parcheggi lungo la strada per Camposilvano (attenzione: il parcheggio è a pagamento) dopo circa 500 metri sulla sinistra si prende la strada delle Sette Fontane, che porta a Campogrosso. È una strada chiusa al traffico (ad eccezione degli autorizzati) lunga sette chilometri. Si prosegue lungo la strada asfaltata finché sulla sinistra non si imbocca un sentiero che sale.
Dopo una breve salita nel bosco di faggi, si raggiunge il pascolo prativo di Malga Boffetal. Il sentiero passa al centro del pascolo ai piedi del monte Cornetto e, nella stagione dell’alpeggio, si incontrano le mucche. Presso la malga è possibile ristorarsi o acquistare prodotti caseari.
Poco dopo la baita si prende la strada a sinistra nei pressi della quale è posta una piccola Madonnina. Si prosegue verso la pozza che serve ad abbeverare le vacche e si continua lungo il sentiero che passa ai piedi del Baffelan fino ad arrivare al passo di Campogrosso. Poco prima dell’arrivo sulla sinistra parte il sentiero che porta alla cima della Sisilla, la vetta rocciosa caratterizzata dalla presenza della Madonnina. Il sentiero sbocca a Campogrosso esattamente davanti al rifugio “Toni Giuriolo” nel comune di Recoaro Terme.

 

 

Per il ritorno si mantiene la strada asfaltata rientrando in Vallarsa, al bivio si svolta a destra attraversando la zona di malga Fondi, che si vede a valle della strada delle Sette Fontane. Poco più avanti sulla destra si trova il bivio che porta alla malga Pra di Mezzo, dove si possono trovare prodotti caseari e riposare accompagnati dal suono dei campanacci delle mucche godendo la vista delle guglie del Fumante.
Si prosegue per la strada oltre la malga tornando a malga Boffetal sul sentiero appena percorso. Per scendere si può imboccare sulla sinistra la strada forestale che si ricollega alla strada asfaltata nei pressi delle Sette Fontane. Nel recinto che si vede a valle della strada si trova l’opera di presa dell’acquedotto comunale di Vallarsa, che nasce dai ruscelli che alimentano il torrente Leno.
A valle, verso l’incrocio con la strada di Camposilvano, si vede la baita di Malga Fratte (utilizzata per colonie e campeggi), scendendo lungo la strada forestale si arriva sulla strada di Camposilvano dove si trova il ristoro “Magna e Bevi”. Da lì, lungo la provinciale, è possibile tornare al Pian delle Fugazze p0er tornare al parcheggio.

 

 

Giro della media Vallarsa

Si tratta di un percorso che si sviluppa sulle strade che un tempo erano di collegamento tra le frazioni della Vallarsa. Parte da Raossi – capoluogo comunale – e attraversando due volte il Leno permette di raggiungere diversi paesi della Vallarsa per tornare alla partenza.
Parcheggiando in paese, alla frazione Corte si scende lungo la strada asfaltata nella frazione di Busa. Sul ponte si intravede il mulino sul rio Piazza un tempo funzionante per gli usi del paese. Si prosegue circa 300 metri e sulla destra si imbocca una strada bianca che scende verso il lago artificiale della Busa raggiungendo il ponte dei Bruni.
Il ponte dei Bruni, che prende il nome dal paese sulla sponda sinistra della valle, è uno dei ponti più antichi della Vallarsa. Costruito in pietra, la struttura è ad arco a sesto acuto e collega le due sponde della valle. Un tempo attraversava il torrente Leno mentre ora si trova al centro del bacino artificiale della Busa. È una diga – collegata con quella più grande di Speccheri – il cui muro non è visibile dal ponte ma ha un’altezza di 25 metri all’imbocco di una stretta gola. Oggi il lago è luogo ambito dai pescatori della valle.
Attraversato il ponte si imbocca la mulattiera che sale nel bosco e si raggiuge la frazione di Riva di Vallarsa. Verso la fine del sentiero si attraversano i vigneti di Muller Thurgau dell’associazione “Rio Romini” fino ad arrivare in paese. A Riva sono presenti le due sedi del Museo della Civiltà Contadina della Vallarsa e del Museo Etnografico della Vallarsa, aperte in estate e visitabili su prenotazione nelle altre stagioni.
Da Riva di Vallarsa si raggiunge la frazione Cumerlotti lungo la strada provinciale. All’interno del paese, che gode di un’ottima vista dal centro della valle, si possono vedere le case e gli ambienti rurali tipiche della Vallarsa. Dalla piazzetta del paese si imbocca il sentiero che parte sotto il portico e che, pianeggiante, raggiunge la frazione di Aste attraversando delle sorgenti naturali un tempo usate dalla gente del paese.
Nei pressi della chiesa di Aste si imbocca un sentiero che scende e si raggiunge la frazione di Sant’Anna. È questo un altro dei paesi principali della valle e vi si trova la Famiglia Cooperativa, la Cassa rurale e il teatro comunale. Si scende lungo la strada provinciale e, attraversando il ponte, sulla destra, si entra nella frazione di Arlanch.

 
Arlanch è un suggestivo borgo sulla sponda del torrente Leno. A valle della strada si può vedere la ruota del mulino che all’interno conserva tutti i materiali d’epoca ed è visitabile su prenotazione presso il museo etnografico. Attraversato il paese si prende sulla sinistra il sentiero naturalistico che porta alla frazione Foxi
Da Foxi si imbocca il sentiero che parte a monte della strada statale, di fronte al bar ristorante. La strada sale lungo la Val di Foxi e, girando a destra, permette di raggiungere la frazione Costa. Attraversato il paese si prosegue sulla strada asfaltata scendendo nuovamente a Raossi.

 

 

MALGHE

Alpe di Campogrosso

Le malghe sono il luogo in cui ogni anno si svolgono le attività di alpeggio durante i mesi estivi. Di proprietà comunale e affidate agli allevatori, vengono raggiunte tra Ia fine di maggio e Ia metà di giugno (monticazione) e lasciate verso fine settembre quando il bestiame fa ritorno ai paesi.

L’alpeggio porta notevoli vantaggi agli animali che nei pascoli possono trovare cibo naturale e nutriente, muoversi e respirare aria buona. Le malghe – nelle quali alcuni gestori, secondo le più tradizionali tecniche artigianali, producono formaggi, burro e ricotta –possono rappresentare un bellissimo punto di arrivo e partenza per escursioni sulle montagne circostanti.

Come arrivare

Le malghe dell’Alpe di Campogrosso sono situate nella zona che va dal Colletto delle Siebe (raggiungibile a piedi dall’abitato di Ometto o dall’abitato di Camposilvano) alla Strada delle Sette Fontane (che collega Passo Campogrosso a Passo Pian delle Fugazze). Entrambe le vie sono chiuse al traffico non autorizzato.